La 45^ Roma-Ostia Half Marathon 2019 si fa onore

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La 45^ Roma-Ostia Half Marathon 2019 si fa onore

 

Ho partecipato con soddisfazione alla 45^ RomaOstia Half Marathon, che si è corsa domenica 10 marzo 2019, la mezza maratona che dalla Capitale conduce al mare, targata IAAF Gold Label, con oltre 10mila atleti al via. Sono stato fermo durante l’inverno, ho ripreso a correre da poco. Ero iscritto da tempo e non ho potuto mancare a questa gara. Tutto è stato organizzato con serietà e passione. Alla Casa Roma Ostia all’EUR gli atleti hanno potuto ritirare da giovedì 7 a sabato 9 marzo il pettorale e il pacco gara, visitare gli stand con prodotti ed eventi sportivi in calendario in questo 2019. Bella la sacca, la maglietta colorata, lo zaino celeste. Ormai sono tante le manifestazioni podistiche sparse nelle regioni italiane. Rispetto al passato, sono più standard le distanze: 10 km, 21,097 km, 42,195 km, ecc. Per 12 edizioni, dal 1974 al 1986, la Roma-Ostia ha conosciuto distanze “ibride”. Partecipai all’edizione del 9 marzo 1986. Benché fossero annunciati 30 km, in realtà la distanza fu di 31 km. Era la mia prima gara lunga e ‒ allora tesserato per il GS Bancari Romani ‒ fui molto contento di portarla a termine in 1h52’18”, classificandomi al 79° posto e vincendo una coppetta, che ancora conservo. In quella edizione purtroppo morì un atleta in corsa. Così dal 1987 Luciano Duchi e il suo staff decisero di modificare la distanza e portarla a una più abbordabile di 21,097 km ovvero a mezza maratona. Quest’anno tutto è filato nel migliore dei modi. La sacca ove mettere i propri indumenti e che sarebbe stata trasportata assieme alle altre nei camion fino a Ostia, era robusta e sufficientemente ampia. La partenza è stata giustamente scaglionata e gli atleti sono partiti abbastanza agevolmente per la loro buona dose di chilometri, tutti segnalati con precisione e anche le miglia inglesi = 1.609,09 km. Puntuali i ristori e gli spugnaggi, con personali attento affinché il partecipante potesse prendere quanto necessario per dissetarsi in gara. Forse sarebbe stato necessario con qualche spazzolone togliere i bicchieri a terra, come avviene in gare quali la Berlin Marathon di fine settembre. Lungo il percorso parecchi “tifosi” a incoraggiare gli atleti presenti a migliaia a questo classico appuntamento di fine inverno. All’arrivo tutto sistemato al meglio con la giacca impermeabile per ripararsi, la zona di consegna del chip, il ristoro, la zona ove ritirare la propria sacca. Quest’anno nessun atleta è riuscito a scendere sotto il muro dei 60’, forse per il vento lungo il percorso, scorrevole e veloce soprattutto per la sua linearità e il tratto stradale compatto a differenza di quello cittadino che presenta parecchi tratti in sampietrino. Altra difficoltà è stata il tasso elevato di umidità dell’aria, un po’ appesantita da qualche goccia d’acqua cascata lungo il percorso. Lo staff della RomaOstia si è dimostrato all’altezza del suo nome. Mi auguro di poter essere presente all’edizione del 2020. Grazie a chi si è prodigato per questo evento sportivo veramente eccellente.

Stefano Severoni
Stefano Severoni
Stefano Severoni, nato a Roma il 22.02.1964, laureato in Scienze Religiose presso la Pontificia Università Lateranense (Magistero) in Roma, catechista, istruttore FIDAL atletica leggera, assistente FISDIR, consigliere e promoter IUTA, maratoneta (record 2h44'22").

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